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Paestum
L'antica Poseidonia dei Greci |
Questa
città fu fondata dai Greci intorno al 600 a.C..
Durante il primo periodo essa ebbe il nome di Poseidonia
perchè dedicata a Poseidone ( il Nettuno dei
Romani ), dio del mare. Nel 400 a.C. fu occupata dai
Lucani, popolazione italica. La dominazione lucana durò
fino al 273 a.C., anno in cui la città divenne
una colonia romana col nome latino di Paestum.
La fine dell'Impero Romano coincide con la fine della
città; infastti intorno al 500 d.C. a causa dell'insabbiamento
alle foci dei fiumi che scorrevano nella pianura (conseguentemente
al disboscamento delle vicine montagne ) si aggravarono
le condizioni di insalubrità del territorio:
la malaria aveva da tempo fatto la sua apparizione,
gli acquitrini si infiltrarono nell'abitato invadendolo
e la popolazione gradualmente abbandonò del tutto
la città.
Si può però affermare che furono la palude
e la boscaglia a salvare queste grandiose rovine, preservandole
dalle distruzioni e spogliazioni per lunghi secoli.
La riscoperta di Paestum avvenne nel 1752, per caso,
durante la costruzione della strada moderna che taglia
in due la città, attraversandola.
La città di Paestum colpisce soprattutto per
la maestosità dei templi che occupano la maggior
parte dell'area archeologica, la perfetta conservazione
degli stessi non è seconda a nessuna della antiche
città greche come Agrigento e la stessa Atene.
La Basilica è il più antico dei templi
ed è stato costruito intorno al 550 a.C. in stile
dorico arcaico. Fu chiamato Basilica perchè,
erroneamente, gli archeologi lo ritennero, all'epoca,
una costruzione civile. Il ritrivamento dell'altare
e di statuine in terracotta hanno permesso di stabilire
che questo è in realtà un tempio dedicato
a Giunone (Hera per i Greci) dea della fecondità.
Il Tempio di Poseidone fu edificato intorno al 450 a.C.
e pertanto è coevo al Partenone di Atene e il
suo stile è il medesimo del Partenone, cioè
il dorico classico. Anch'esso consacrato ad Hera, veneratissima
nella regione.
All'esterno del Tempio, ad est, vi sono due altari:
il più grande è greco; i Romani, per aprire
una via verso il Foro, hanno tagliato il primo e costruito
quello più piccolo. I tetti erano formati da
travature di legno e tegole di terracotta; data anche
la natura del materiale impiegato, i tetti non si sono
conservati nel tempo.
Il Tempio di Cerere sorge nel punto più alto
della città ed è in realtà dedicato
ad Atena, e non a Cerere come si ritenne erroneamente
in un primo momento, dea della saggezza e delle arti.
Esso è molto interessante perché costruito
in due stili differenti: dorico arcaico e ionico e la
sua edificazione risale al 500 a.C. circa e quindi mezzo
secolo prima del Tempio di Poseidone e mezzo secolo
dopo la Basilica.
Una colonna a poca distanza dal fronte est del tempio
e dall'altare faceva parte di un tempio più antico,
del VI secolo a.C.
Molto interessanti e preziose le rovine del Foro, del
Teatro Greco, dell'Anfiteatro, del Ginnasio.
A Paestum, inoltre, è possibile visitare il Museo
che raccoglie interessanti reperti sia del periodo greco
che del periodo romano.
Galleria
fotografica |
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