Itinerari
   

1 ° Giorno : Arrivo dei partecipanti e sistemazione
Arrivo dei partecipanti a Piaggine
Sistemazione, cena e pernottamento in albergo, agriturismo o B & B. Nel pomeriggio benvenuto con degustazione di dolci paesani e liquori fatti in casa e passeggiata guidata per il paese. Nel dopocena, presentazione dell'area e dei percorsi: breve storia di Piaggine, Piaggine e il brigantaggio, natura, tradizioni e gastronomia del Cilento interno.

2 ° Giorno: Pascolo e attività pastorali tradizionali dei pianori carsici del M.te Cervati
I partecipanti sono prelevati in auto da Piaggine verso le ore 8.30-9.00 alla volta del Monte Cervati. Verso le 9.00 – 9.30 si arriva in località Terrio. Lasciati gli automezzi si prosegue per un breve tratto a piedi fino a raggiungere lo stazzo del pastore Don Francesco che accoglie gli ospiti con latte di capra e pecora appena munto. Si assiste e partecipa alla mungitura, cagliatura e preparazione del formaggio. Don Francesco racconta la vita di un pastore di Piaggine e della sua famiglia.
Si prosegue a piedi nel pianoro alle pendici del Cervati, da località Terrio per località Radicone fino a raggiungere la stretta vallecola del Fiume Bianco. Gli accompagnatori della Lutria guidano i partecipanti alla lettura del paesaggio e degli aspetti naturalistici e geologici del pianoro e della valle. Sosta e osservazione presso l'antica chiesa rupestre di San Martino, importante riferimento della comunità agro-pastorale di Piaggine nei secoli scorsi fino al passato recente. Si prosegue ancora costeggiando il fiume Bianco, risalendo fino a raggiungere la Fontana dei Caciocavalli ( 1400 m s.l.m.).
Pranzo alla Fontana dei Caciocavalli. Gli operatori dell'associazione L'Orchidea invitano gli ospiti visitatori al pranzo del pastore composto di
cavatielli con sugo di carne mista e ricotta dura
ricotta fresca e formaggio di Don Francesco accompagnato da pane casereccio e dall'ottimo vino locale
Nel dopopranzo si prosegue per località Gravattoni, Acqua che suona, fino a raggiungere le sorgenti del Calore scendendo attraverso il bosco di faggi fino al punto di partenza. I naturalisti della Lutria descrivono il bosco di faggio e le presenze faunistiche associate, guidando la percezione degli escursionisti agli elementi salienti.
In serata intrattenimento musicale con canti e strumenti musicali tradizionali.

3 ° Giorno: Sulle tracce della lontra nella Valle del fiume Ripiti

Trasferimento in automezzo a Sacco e discesa a piedi alle sorgenti del torrente Sammaro, in vista della spettacolare forra poco a monte delle sorgenti. I naturalisti della Lutria introducono gli ospiti alla ecologia della lontra, raccontando le attività di ricerca che hanno svolto per contribuire alla conservazione di questo raro e affascinate mammifero che sopravvive nei fiumi del Cilento. Si prosegue dalla sorgente verso la valle del torrente Ripiti, attraverso un percorso che si snoda tra le sponde e l'alveo emerso, con brevi passaggi in acqua, seguendo il flusso delle limpide acque del torrente. I visitatori saranno guidati alla lettura del paesaggio fluviale, alla osservazione delle numerose forme di vita che lo popolano e al monitoraggio della presenza della lontra attraverso il riconoscimento delle caratteristiche tracce. Si giunge presso un'area attrezzata prospiciente la sponda del torrente Ripiti nel comune di Roscigno, dove gli operatori dell'associazione L'Orchidea invitano gli ospiti visitatori alla sosta pranzo:
trote al cartoccio e alla brace acquisite dagli allevamenti ittici del territorio
frittatine e insalate a base di verdure selvatiche: cicoria, ‘u viticchiu' e borragine
pane casereccio e vino locale
Nel dopopranzo si prosegue verso località S. Vito, seguendo il progressivo mutamento del torrente che acquisisce un alveo molto ampio e le caratteristiche tipiche delle fiumare del Sud Italia.
Da S. Vito ritorno in macchina a Piaggine nel tardo pomeriggio.
In alternativa al proseguimento verso S. Vito si lascia il fiume e si sale a piedi fino al borgo abbandonato di Roscigno Vecchia, da dove dopo la visita, si torna in macchina a Piaggine.

4 ° Giorno: I sentieri del brigantaggio del Monte Motola
Trasferimento con automezzi da Piaggine alla cappella dedicata alla Madonna Assunta presso l'area attrezzata del Monte Vivo ( 1230 m s.l.m). Si percorre quindi il sentiero per l'ascesa alla cresta del Monte Motola, attraverso il bosco e la località Scanno del Tesoro, nei luoghi segnati dalla cruenta storia ottocentesca di Piaggine e dalle leggende del brigantaggio. I naturalisti della Lutria guideranno l'osservazione dell'ambiente montano e della fauna. Probabile l'avvistamento dei numerosi uccelli rapaci della zona che sorvolano i cieli alla ricerca di prede. Si prosegue in cresta fino all'anticima del M. Motola. Si scende con percorso ad anello raggiungendo nuovamente l'area attrezzata del Monte Vivo per il pranzo. Gli operatori dell'associazione L'Orchidea accolgono gli ospiti con un pranzo composto di:
fusilli con sugo di coniglio
coniglio'mbottonate, tipico della zona
melanzane ripiene alla Cilentana (molegname ‘mbottonate)
pane casereccio e vino
Nel dopopranzo si rientra a piedi a Piaggine attraverso un itinerario che tocca il Vallone Leneta, Fontana Della Spina, il Gravattone (un inghiottitoio naturale), proseguendo verso località Castelluccio dove si visitano i ruderi della casa del Tenente Puglia. Poco prima di entrare nell'abitato si devia per località Spineto per visitare la “grotta dei briganti”, che conserva il mortaio in pietra usato dai briganti per la preparazione della polvere da sparo.
In serata intrattenimento musicale con canti e strumenti musicali tradizionali. Cena tipica preparata dall'Associazione L'Orchidea con piatto unico:
Pecora dei Briganti,accompagnata da vino rosso di Piaggine

5 ° Giorno: Il Monte Cervati
Trasferimento in automezzo alla località Radicone da dove inizia l'escursione. Si prosegue per la località Festola, salendo verso la Serra del Cervati. Sosta e osservazione presso la Nevera , un profondo inghiottitoio carsico dove la neve permane anche nelle stagioni più calde, frequentato storicamente dalla popolazione di Piaggine per la raccolta del ghiaccio, usato per la refrigerazione degli alimenti e delle bevande e alleviare alcune affezioni. Ascesa alla vetta del Monte Cervati, fino a toccare la quota più elevata della Campania ( 1899 m s.l.m): un panorama incomparabile si apre agli sguardi degli escursionisti. Osservazione della fauna e flora degli ambienti rupestri. Dalla vetta si raggiunge brevemente la grotta della Madonna della Neve. Dopo la visita della grotta si prosegue scendendo fino al rifugio in località Pianolle per consumare il pranzo al sacco:
Calzoni ripieni di verdure tipiche locali
Trecce di mozzarelle vaccina prodotte da caseifici della zona
Caciocavallo stagionato di Piaggine; prosciutto e capicollo locali accompagnati da pane casereccio e vino di Piaggine.

5 ° Giorno, itinerario alternativo: I luoghi del Brigante Tardio
Trasferimento in automezzo in prossimità del Lago Cervatello presso il massiccio del M. Cervati. I naturalisti della Lutria raccontano il carsismo, l'importanza e la biodiversità dei laghetti temporanei montani. Osservazioni su appezzamenti e coltivazioni d'altitudine. Si prosegue verso il rifugio del Brigante Tardio, una angusta grotta dove il famoso brigante si nascose per sfuggire alla cattura delle autorità. Si prosegue passando accanto ad un profondo inghiottitoio giungendo alla la Grotta dell'Angelo. Si ritorna a piedi fino a Piaggine, per poi trasferirsi all'Oasi di località Piesco. Gli operatori dell'associazione L'Orchidea coinvolgeranno gli ospiti nella panificazione, cottura del pane e preparazione dei diversi formati di pasta fresca della tradizione. Impiego di strumenti naturali tradizionali per la preparazione dei fusilli (rametti di ginestra).
Il pane appena sfornato accompagnerà la degustazione di oli extravergini locali di qualità.
Pranzo con piatti tipici della tradizione
•“ laane e fasuli“
grigliata mista di carne
“ciambottola”
pane casereccio e vino paesano






 


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