Itinerari
   
Novi Velia – Area archeologica della Civitella

Durata dell’itinerario: 8 h circa
Consigliati abbigliamento comodo, cappello nelle giornate assolate, scarpe da tennis, macchina fotografica, binocolo.

Partenza
Novi Velia è un piccolo borgo medioevale situato alle falde del Monte Gelbison. Il Gelbison ospita un santuario importantissimo fondato dai monaci basiliani: il santuario della Madonna del Sacro Monte, uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati della Campania a più di 1700 sul livello del mare. A Novi Velia la prima tappa è presso il convento di San Giorgio: una struttura completamente ristrutturata negli ultimi anni. La Chiesa di San Giorgio è stata officiata sino al 1920 ma a causa dell’incuria, dell’abbandono e della totale mancanza di manutenzione era oramai ridotta a rudere inagibile sino a che l’operosità e la sensibilità di alcuni rappresentanti di questa comunità non ne hanno decretato il recupero e la ritrovata maestosità. Uscendo dal convento ci si trova di fronte a una scalinata che ci porta verso il centro storico del paese attraversando vicoletti e scorci ricchi di suggestioni e angoli caratteristici, di improvvisi spazi e di severi portali. Alla fine di questa ricognizione ci ritroviamo davanti alla chiesa di S.Maria dei Longobardi, altra meta della nostra visita a Novi Velia. In questa chiesa, fondata intorno all’anno mille, si possono ammirare opere d’arte che risalgono al secolo XIV e una cripta in stile bizantino addirittura anteriore all’anno 1000. In essa è incorporata la torre longobarda costruita qualche secolo a sostegno della Porta Longobardi, una delle tante porte che caratterizzano questo borgo.
Sosta pranzo
Terminata la visita alla Chiesa di S.Maria dei Longobardi ci avviamo verso il ristorante “Casino di Don Titino” a Moio della Civitella a circa 5 km da Novi Velia.
Il ristorante è gestito da una cooperativa di giovani che hanno ristrutturato un antico casale nobiliare adattandolo agli usi a cui è oggi destinato. L’atmosfera che si respira in questa struttura cattura l’ospite che si trova a vivere un’esperienza ineguagliabile.
Pomeriggio
Dopo pranzo è prevista la partenza per le falde della Civitella, il monte che sovrasta l’abitato di Moio sede di importanti scavi archeologici.
Molto probabilmente Moio era un’antica fortezza che dipendeva da Velia. Verso il V secolo a.C. la località fu sede di una città greco-lucana (gli scavi archeologici che andremo a visitare sono esattamente i ruderi dell’antico insediamento) ma nel periodo della grandezza di Roma le terre intorno a Moio furono assegnate ai veterani dell’imperatore Vespasiano i quali diedero origine alle prime comunità cristiane del luogo. Oggi il centro vive di un’economia agricola e si distingue soprattutto per la coltura della vite e dell’ulivo.
Famosi i suoi vini.






 


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