Itinerari
   
Novi Velia - Felitto (un itinerario di 3 giorni nel cuore del Cilento)
( Stio - Laurino )


Durata dell’itinerario: 3 giorni
Consigliati abbigliamento comodo, cappello nelle giornate assolate, scarpe da trekking, macchina fotografica, binocolo.
   

Partenza
Da Gioi prendiamo la strada che si snoda verso l’interno e dopo circa 5 chilometri arriviamo alla terza tappa del nostro itinerario: Stio Cilento. Il nome di questo paesino deriverebbe, secondo gli storici, dal termine “aestivus” (transumanza dei pascoli estivi) che testimonierebbe la presenza di un popolo dedito alla pastorizia. Stio si trova al centro della lussureggiante vegetazione dei boschi cilentani e, in estate, gode di un clima particolarmente fresco e gradevolissimo. A Stio visitiamo prima di tutto i caratteristici vicoletti che attraversano la parte storica e che si snodano fra palazzi e case oramai quasi del tutto disabitate. La gente di questi paesini è semplice, cordiale, gentile. Visitiamo la chiesa parrocchiale di dei SS.Pietro e Paolo risalente al XVI secolo con un campanile molto bello con due finestre e due campane. Dopo la visita a questo monumento sacro andiamo un poco più avanti affacciandoci sulla parte posteriore della chiesa e, dopo pochi metri, troviamo la bottega artigiana dei fratelli Campitiello, l’unica bottega artigiana del Cilento dove viene ancora oggi costruito lo strumento principe della tradizione popolare cilentana: la chitarra battente. Dopo la visita a questi scrupolosi cultori della tradizione si porteranno i nostri ospiti a gustare le delizie della cucina cilentana accompagnati dai soci della Cooperativa “Il Mulino”. A Stio infatti, nel mese di agosto, (dal 17 al 23 per la precisione) si tiene una sagra molto famosa nel territorio cilentano: la Sagra dei Piatti Poveri.
Sosta pranzo
Per il pranzo saremo accompagnati dai soci della Cooperativa presso il Ristorante "Il Ritrovo" dove potremo assaggiare i prodotti tipici della gastronomia locale e i famosi "Ciccimaretati" che sono una zuppa di legumi e castagne tipica della Sagra.
Pomeriggio
Dopo pranzo si parte diretti a Laurino. Adagiato su una collina a guardia del corso alto del Calore, Laurino conserva intatta la sua struttura medievale. Le rocce che lo circondano danno l’impressione di una fortificazione naturale: appare all’improvviso dopo aver svoltato l’ennesimo tornante e dopo aver attraversato il Ponte dei Granci. E’ uno spettacolo indimenticabile, reso ancora più bello dal contrasto del verde dei boschi col grigio delle rocce: il paese è lì incastonato, come una gemma. Testimonianze del passato sono rappresentate dai ruderi del Castello (XV sec.) e dal Palazzo Ducale (XVI sec.), che domina il paese e tutta la vallata. Solo un’ala del palazzo, che è proprietà privata, conserva la struttura originaria. Fra le molte chiese di rilievo storico-architettonico sono da segnalare: Santa Maria Maggiore, Ognissanti, San Biagio, Santissima Annunziata. Merita particolare attenzione la Collegiata di Santa Maria Maggiore (XVI sec.), che risale al Mille e fu ricostruita nel 1776. Poco fuori dall’abitato vi è il Convento di Sant’Antonio da Padova, situato ai piedi del paese, costruito intorno al XVI secolo come istituto di beneficenza sulle rovine del nosocomio di Sant’Antonio Abate. Da rilevare che Laurino ospita nel corso dell’anno eventi culturali di primissimo piano, agli inizi di agosto, presso il chiostro del convento di S.Antonio si tiene un evento musicale detto “Jazz in Laurino” a cui partecipano artisti di livello nazionale ed internazionale. Segnaliamo, poco lontano da Laurino, un inghiottitoio naturale: la grava di Vesalo. Questa voragine che si apre nel terreno accoglie un corso d'acqua che cade per un centinaio di metri e da origine a uno spettacolo molto suggestivo.

Pernottamento
Qui a Laurino si è dato vita a un progetto innovativo e molto interessante: la Case dell'Arte. Sono abitazioni di privati che in estate vengono messe a disposizione ad artisti che le usano per esporre le proprie opere in occasione degli avvenimenti estivi. Queste case vengono messe a disposizione per soluzioni tipo bed and breakfast. Oltre a ciò c'è stata la ristrutturazione del Convento di S.Antonio in cui, da quelle che una volta erano le celle dei frati, sono state ricavate stanzette per l'accoglienza dei visitatori.

( vai alla terza giornata... )






 


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