La
presenza dell'olio caratterizza da secoli il paesaggio cilentano
e ne rappresenta la principale, e talvolta unica, risorsa delle
popolazioni locali, tanto da divenire parte integrante della
loro vita quotidiana.
L'olivo nel Cilento, terra di miti e sede dell'omonimo Parco
Nazionale, ha radici antiche. Recenti ricerche archeo botaniche
hanno documentato la presenza dell'olivo già nel IV sec.
a.C.. La tradizione, invece, vuole che le prime piante fossero
introdotte dai coloni Focesi, una popolazione profuga di origine
greca. Furono essi infatti ad introdurre la più antica
varietà da olio locale, la Pisciottana, che resiste molto
bene ai venti salmastri della zona, è molto produttiva
anche in un comprensorio arido come il Cilento e ancora oggi
conferisce all'olio Cilento la riconosciuta tipicità.
L'olivo cilentano, tra i templi di Paestum e le rovine di Velia,
ha imposto la sua presenza anche ai grandi poeti italiani del
passato: ...ulivi, sempre ulivi! in mezzo sono ulivi, come pecore
a frotta... scrive Ungaretti in una sua lirica del 1933. Nel
Cilento, inoltre, ha vissuto per molti anni anche il celebre
nutrizionista americano Keys, il padre della Dieta mediterranea,
che proprio all'olio di oliva attribuisce un ruolo principe,
in quanto determina una riduzione del colesterolo serico, migliora
la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio, e protegge
l'organismo, con il suo corredo di sostanze fenoliche, da gravi
alterazioni.
La zona di produzione e di lavorazione dell'olio DOP Cilento
comprende 62 comuni, tutti inclusi nell'area del Parco nazionale
del Cilento e Vallo di Diano e tutti caratterizzati dalla presenza
di ulivi secolari che rappresentano l'elemento dominante del
paesaggio.
L'olio Cilento DOP si ottiene dalla spremitura di olive della
varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio,
Salella e Leccino. L'olio Cilento DOP si presenta di colore
giallo paglierino con buona vivacità ed intensità.
All'esame olfattivo mostra un leggero sentore di fruttato, talvolta
con note di mela e di foglia verde. Il gusto è tenue
e delicato di oliva fresca, fondamentalmente dolce con appena
percettibili note vivaci di amaro e piccante. E' discretamente
fluido con evidenti sentori di pinolo e retrogusto di nocciola
e mandorla.
L'acidità è sempre inferiore al valore di 0,70%.
La notevole presenza di note aromatiche fa prediligere l'uso
di quest'olio su piatti di una certa consistenza, tipici dell'area
di origine, come grigliate di pesce, insalate selvatiche, verdure
bollite, legumi e primi piatti in genere.
L'olio “Cilento” DOP è il frutto dell'armonizzazione
delle più moderne tecnologie di lavorazione con una tradizione
millenaria. A livello agronomico, particolare cura è
posta durante le fasi della raccolta, del trasporto e della
conservazione delle olive. Per essere ammesse alla produzione
di olio DOP le olive devono essere raccolte rigorosamente a
mano; è autorizzato l'ausilio di mezzi agevolatori meccanici,
come scuotitori e pettini vibranti; le reti sono ammesse esclusivamente
per agevolare le operazioni di raccolta, che deve essere effettuata
entro il 31 dicembre di ogni anno. |