Fusilli, cavatelli e fusilli di Felitto
La tradizione contadina del Cilento si esprime, in cucina, nelle preparazioni di piatti semplici ma gustosi, la pasta fresca riveste in quest'ambito un ruolo fondamentale e preponderante.
Gli impasti semplici di farina ed acqua danno origine ai cavatelli, un formato di pasta simile alle orecchiette pugliesi ma ovale invece che tondo. Dall'impasto della farina con acqua vengono tirati lunghi cilindri di consistenza morbida ed elastica e da questi se ne ricavano dei tocchettini di 1 cm circa che vengono scavati con una pressione della punta del dito (di solito il pollice) che li trascina sulla spianatoia e ne determina il tipico aspetto "cavato", dopodichè si lasciano asciugare e si cuociono condendoli poi con sugo di pomodoro e cacioricotta di capra.
Un poco più laborioso è invece il procedimento dei fusilli che cambia già nell'impasto, qui infatti abbiamo, oltre alla farina e all'acqua anche l'impiego di uova (di solito 4 uova ogni chilo di farina), la parte iniziale del procedimento è simile a quello dei cavatelli sennonchè, al momento di "cavare" i cilindretti di prima (che qui aumentano di dimensione, 3-4 cm circa) entra in gioco un ferro sottile a sezione quadrata lungo il quale viene fatto avvolgere questo cilindretto di pasta determinando un prodotto lungo, sottile e con il caratteristico foro (tipo bucatino) che permette la cottura ottimale del prodotto.
Infine abbiamo il fusillo di Felitto, cosiddetto perchè tipico di questo paesino dell'entroterra cilentano che organizza addirittura una sagra molto rinomata nel periodo estivo proprio per promuovere e diffondere questo prodotto.
Il segreto di questa particolare varietà di pasta fresca sta nella manualità della lavorazione. Un piccolo cilindro di pasta viene stirato e rollato intorno a un ferro sottile a sezione quadrata. I fusilli di Felitto sono più lunghi e più fini di quelli delle altre zone del Cilento. Appena sfilati, vengono stesi ad asciugare: una volta secchi, il foro formato dal ferro garantirà la loro completa cottura. Nel 2002 il fusillo di Felitto ha ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), a testimonianza della sua tradizione secolare e del suo gusto squisito e raffinato.
Sia il fusillo cilentano che il fusillo di Felitto si accompagnano a sughi un pò più impegnativi che vedono l'uso di carne di castrato nella preparazione degli stessi.





 
 


Associazione Culturale "Cilentonostro"
Via Oberdan - 84058 Ascea Marina (Sa)
Tel. 346 5142600 - email: info@cilentonostro.it