Il
fico è certo antichissimo, si diffuse dall'Arabia Meridionale
in tutto il Medio Oriente, poi nel Mediterraneo. Nell'Italia
Meridionale è quasi sicuramente presente dal VI secolo
a.C.
Sicuramente in questa terra ricca di potassio ha trovato il
suo habitat naturale. Il suo frutto ha una buccia rugosa di
color giallo chiaro, uniforme, tipica dei fichi essiccati e
la polpa ha una consistenza pastosa. I fichi si fanno asciugare
e si passano in forno. Un tempo si facevano anche essiccare
al sole.
Possono essere consumati al naturale oppure "impaccati",
ovvero ripieni, a seconda delle ricette, di noci, mandorle,
scorze di arancia o di limone, finocchietto o spicchi di mandarino.
Ripieni o interi, possono essere anche ricoperti di cioccolato
fondente.
Sempre più ricercati sono anche i fichi essiccati e poi
dorati al forno, soprattutto quelli farciti. Pregiati, ma sempre
più rari per gli alti costi di preparazione, sono i fichi
mondi, senza buccia, dal colore chiarissimo tendente al bianco
puro e dal sapore prelibato.
Le pregevoli caratteristiche del prodotto così come descritte
sono dovute, oltre che alle qualità intrinseche della
varietà Dottato, anche all'ambiente di coltivazione e
di lavorazione dei frutti. Infatti, l'azione mitigatrice del
mare e la barriera posta dalla catena degli Appennini alle fredde
correnti invernali provenienti da nord-est, insieme alla buona
fertilità del suolo e ad un ottimale regime pluviometrico
rappresentano le ideali condizioni pedo-climatiche per la produzione
dei fichi del Cilento. Inoltre, va posto giusto rilievo al fatto
che, oltre alla coltivazione, anche le fasi di essiccazione
e lavorazione del prodotto si svolgono per intero nell'area
geografica di produzione, presso strutture agricole ed edifici
rurali, in un armonico processo di interazione tra prodotto,
uomo ed ambiente. La semplicità di coltivazione e la
resistenza della pianta ad avversità fitopatologiche,
poi, hanno permesso alla coltura di guadagnare anche il gradimento
del coltivatore cilentano che ha collocato da sempre il fico
nella propria azienda, in coltura specializzata o consociata.
Non va dimenticata, inoltre, la funzione svolta da questa coltivazione
nel mantenimento del paesaggio e dello spazio rurale, dal quale
appare ormai quasi inscindibile. |