Dieta Mediterranea
Sostengono gli storici che l'alimentazione del Mediterraneo è caratterizzata dalla trilogia frumento, olio di oliva e vino come ricordo della scoperta della domesticazione, dei cereali e dell'olivo nella cosiddetta "mezzaluna fertile" (Giordania, Iran, Iraq, Libano e Siria) e della fermentazione dell'uva in Egitto. Se però chiediamo agli anziani che vivono tra le montagne del Cilento di ricordare gli alimenti che mangiavano quando erano giovani o quelli che mangiavano i loro "vecchi", la risposta indicherà quasi sempre il pane di mais (la panella gialla) con aggiunta di frumento o quello con aggiunta di farina di ghianda o di castagna, il classico formaggio secco di capra con cui si dava una "spolverata" ai "maccaroni" che si mangiavano la domenica, il lardo o la sugna con la quale si cuocevano gli ortaggi, la "soppressata" fatta con le migliori carni di maiale.
La questione è che il Cilento, con il suo territorio formato in buona parte di montagne, riproduce bene l'ambiente del Mediterraneo con quello che ci è dato comunemente di vedere nell'iconografia delle regioni che circondano questo mare. Infatti, una delle immagini più comuni nelle rappresentazioni del Mediterraneo è quella del paese arroccata sulle alture, anche se oggi sono le poche pianure costiere i luoghi dove si addensa in larga parte l'insediamento umano. Una specie di barriera, con qualche piccola interruzione, divide infatti le terre interne del Mediterraneo dal mare, assimilando in questo modo il Cilento su cui domina la vetta del Cervati alla costa della Tunisia, su cui dominano le montagne dell'Atlante, o a quella della Turchia con le montagne dell'Anatolia, o a quella della penisola Balcanica con le Alpi Dinariche.
Tutto questo a rimarcare le similitudini della cultura mediterranea, non ultime le tradizioni legate all'alimentazione. Nel 1954 veniva descritta per la prima volta, in un piccolo paese del Cilento (Rofrano in provincia di Salerno) quella che diventerà in seguito una famosa "invenzione" di un illustre fisiologo americano: la dieta mediterranea. Di cosa si tratta. Come dice Ancel Keys (1997): "pasta in many forms, leaves sprinked with olive oil, all kinds of vegetables in season, and often cheese, all finished off with fruit and frequently washed down with wine" (vari tipi di pastasciutte, ortaggi a foglia conditi con olio di oliva, tutti gli ortaggi di stagione, spesso il formaggio, la frutta che conclude il pasto e il vino che lo annaffia).
Nella dieta mediterranea del Cilento del 1954 i cereali sotto forma di pane e di pasta (spesso fatta in casa, le "llaane" che accompagnavano i fagioli o i ceci) rappresentavano oltre il 60% delle calorie totali che venivano assunte con i pasti.
Negli anni successivi, nonostante il modificarsi delle abitudini alimentari, gli studi sugli effetti protettivi della dieta mediterranea nei riguardi di alcune malattie croniche (specialmente quelle cardiovascolari e il cancro) sono ormai diventati di dominio pubblico.
Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari si ritiene che un'alimentazione prevalentemente a base di vegetali, costituita da alimenti che compongono la dieta mediterranea, apporti una quota lipidica relativamente bassa; in particolare, una quota bassa di acidi grassi saturi, di colesterolo, etc... responsabili a dire dei nutrizionisti, delle classiche lesioni presenti nella malattia aterosclerotica.





 
 


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