Cacioricotta di capra cilentana
Fatta eccezione per il Cervati e l'altipiano degli Alburni, che offrono ottimi pascoli per le mandrie di vacche Podoliche, il Cilento è terra di capre. Macchia mediterranea, arbusti, erbe cespitose, alberi bassi rappresentano il nutrimento ideale per quest'animale rustico e vivace.
L'adattamento alle condizioni ambientali dell'area ha determinato, nei secoli, la differenziazione di una popolazione autoctona con caratteristiche specifiche.
La qualità del latte fornito da questi animali è straordinaria: ricerche effettuate dall'Istituto per la Zootecnia di Bella (Pz) ne hanno evidenziato l'alto tenore di acidi grassi insaturi, il basso contenuto di colesterolo unito a un buon livello di antiossidanti.
Ugualmente importante, la componente aromatica, complessa e caratteristica grazie agli oli essenziali contenuti nelle piante della macchia mediterranea.
Queste qualità si trovano nei formaggi prodotti con il latte di Cilentana, che si distinguono per l'elevato valore nutrizionale e l'intensità degli aromi.
Tra questi un posto particolare è occupato dal cacioricotta, latticino la cui tecnica di lavorazione si ritrova anche in Puglia e in Basilicata.
Il nome deriva dalla particolare tecnica di coagulazione del latte, in parte presamica (caratteristisca del formaggio o cacio) e in parte termica (caratteristica della ricotta).
E' un formaggio che si può consumare fresco (in insalata o col miele) ma è molto diffuso l'utilizzo del cacioricotta da grattugia dopo una prolungata stagionatura, quando diventa duro, scaglioso e leggermente piccante.





 
 


Associazione Culturale "Cilentonostro"
Via Oberdan - 84058 Ascea Marina (Sa)
Tel. 346 5142600 - email: info@cilentonostro.it