Il mangiare, un tempo, era considerato momento sacro: non ci si metteva a tavola se qualcuno della famiglia tardava e, quindi, bisognava pazientare. Era un momento sacro al quale, inoltre, si credeva partecipassero le divinità e una traccia è rimasta nella nostra credenza, non bisognava lasciare la tavola apparecchiata dopo il pasto perchè si impediva all'angelo di recarsi altrove... il pane, alimento centrale, doveva essere messo nella giusta posizione: guai a rovesciarlo sulla pancia! Superstizione, saremmo tentati di dire: più corretto sarebbe dire ordine di un mondo che ci siamo lasciati alle spalle con la presunzione di aver progredito.
La nostra regione vede, negli ultimi tempi, una generale tendenza al recupero delle antiche tradizioni, anche enogastronomiche, e una ricerca di antiche consuetudini che, lentamente, stanno perdendosi tra globalizzazioni e corsie di supermercati sempre più omologati e tristi.
Qui proponiamo una panoramica di quelli che sono i nostri prodotti con l'accenno a qualche ricetta tradizionale e un richiamo alle eccellenze di questo territorio.
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