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Le
spiagge e le grotte di Palinuro
Sulle tracce del nocchiero di Enea |
Galleria
fotografica
Appena giunti a Palinuro, colpiscono l'intensa colorazione
del mare, le grotte, i faraglioni e i tramonti. La magia
del posto risiede nelle grotte naturali che il mare ed
il vento hanno modellato ad arte. Lungo la costa, in una
piccola rientranza, ci appare la Grotta Azzurra così
chiamata per gli splendidi giochi di luce e l'intensità
dell'azzurro. Doppiata la punta ci si imbatte nella Cala
Fetente, che deve il suo nome all'odore sgradevole, ascrivibile
a una sorgente solforosa, e nell'Archetiello, un arco
naturale scavato nel nel calcare cretaceo. Meritevoli
di una visita sono la Grotta dei Monaci, che deve il suo
nome alla presenza di stalagmiti in atto di preghiera;
la Spiaggia del Buon Dormire, una cala incastonata nella
roccia a strapiombo, e la Grotta delle Ossa, sulle cui
pareti si possono ammirare i resti di animali ed uomini
preistorici.
Giunti alla foce del Fiume Mingardo, dove un arco naturale
separa la scogliera dalla spiaggia di Palinuro, si può
ammirare una preziosa flora ma anche una rara fauna.
Lasciando la costa ed avventurandosi nell'interno, ci
si imbatte in uliveti secolari, in pregiati vigneti, nel
cardo, nel fico d'India e nell'agave.
Testo tratto da: Guida
Parco - Annangelo Sacco Editore |
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