Teggiano
Un borgo medioevale nel Vallo di Diano
Certamente è uno dei paesi più importanti, non solo del Vallo di Diano, ma dell'intera provincia di Salerno.
La sua storia e i monumenti racchiusi entro il suo centro storico, ne fanno una piccola città d'arte dove romanità, medioevo e barocco si mescolano in modo armonico e variegato.
Le origini del paese sono remote. Si presume che Teggiano (l'antica Tegianum) abbia consociuto sia la civiltà greca che l'influenza italica dei lucani, divenendo una delle 12 città confederate di questo popolo.
Con lo scioglimento della Federazione Lucana imposto dai Romani al termine delle guerre con Annibale, Teggiano diventa una delle città federate di Roma. Ha modo, così, di ricostruire il suo assetto urbanistico, secondo il classico schema tardo-decumano, che ancora oggi si può notare dalle vie di Roma e discesa di Sant'Andrea e da altre ad esse perpendicolari.
A questo primitivo impianto urbano segue un arricchimento della città con il foro e vari templi, di cui ancora rimangono testimonianze (iscrizioni, capitelli, statue, edicole funerarie) sparse per il paese, murate in abitazioni o raccolte nel museo diocesano.
Una lapide murata nei pressi della cattedrale conduce a ritenere che l'antica Tegianum possa aver dato i natali a d un imperatore della dinastia dei Severi e, quindi, a supporre che anche in età tardo imperiale dovesse ancora costituire uno dei centri più importanti della Lucania.
Teggiano ha conosciuto varie dominazioni; tra cui quelle dei bizantini e dei longobardi. In seguito si sono affermati i Sanseverino che hanno portato gloria e splendore alla cittadina: ad essi, infatti, si deve l'attuale assetto urbanistico della città, improntato secondo gli schemi medioevali, in tortuose e curvilinee stradine.
Al periodo tardo medioevale si deve l'insediamento nel nucleo storico di quattro conventi e di un monastero benedettino.
Al 1404 risale la prima notizia certa sul Castello: si tratta di un documento in cui Ladislao da Durazzo ordina a tutte le comunità del Vallo di Diano di contribuire all'ampliamento dell'antico maniero.
Nel mese di agosto si tiene tra queste viuzze una festa in costume medioevale molto caratteristica detta "Alla tavola della Principessa Costanza" con rievocazioni storiche, esibizioni di giocolieri e sbandieratori e la degustazione, in serata, di prelibate specialità dell'enogastronomia locale.

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