Sassano

L'origine dell'insediamento è incerta, anche se un valido riferimento per risalire al periodo di fondazione del casale viene dato dal toponimo Sasso Sano, che sta ad indicare la ricerca di un luogo sano per poter edificare a monte delle paludi del Vallo di Diano. E' probabile, quindi, che il primo insediamento sia sorto nel X secolo a seguito delle devastazioni nel Vallo ad opera dei Saraceni.
Una conferma di tale ipotesi viene dalla presenza della Grangia di San Zaccaria, dei monaci italo-greci, sorta nel secolo X e attiva sino al quattrocento.
All'ascesa della dinastia sanseverinesca, nel corso del XIII secolo, si lega il consolidamento del nucleo abitato entrato a far parte dello stato di Diano insieme ai Casali di Sant'Arsenio, San Pietro, San Rufo e Monte San Giacomo.
Il paese sarà legato, sino al 1740, alle vicende dello stato dianese ed in seguito anche alla certosa di San Lorenzo.
Il Seicento ed il secolo successivo sono dei periodi di fioritura artistica per Sassano che vede non solo riedificare la chiesa di San Giovanni Evangelista ma anche il sorgere di numerose cappelle e palazzi.
Chiaramente il paese, in questi secoli, deve fare i conti con tragici eventi quali la peste del 1656 alla quale si lega la fondazione della Chiesa di San Rocco (protettore dal morbo) e alla rivolta di Masaniello.
Nel 1860 nel paese si assiste alla creazione di una "lega di resistenza di contadini" ai soprusi delle famiglie benestanti sui terreni demaniali.
Il nucleo edilizio centrale del paese si raccoglie intorno alla chiesa madre di San Giovanni e presenta al suo interno molte testimonianze di arte sacra e civile. Lo schema urbanistico, come si evidenzia anche dallo stemma civico, si imposta su cinque colline: l'Annunziata, Monte Panno, la Difesa, San Michele e "u cuozz ri l'uov".






 
 


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