La
nascita del paese si colloca nel periodo basso medioevale
ed esattamente nell'anno 1333, quando Guglielmo Sanseverino
concede agli abitanti di Casalnuovo di occupare il
nuovo posto per edificarvi un paese. Un documento
del 1333 testimonia il sorgere del nuovo borgo. L'evoluzione
urbanistica del paese si imposta su due nuclei nettamente
distinti ed ancor oggi riconoscibili, situati a quote
diverse e collegati tra loro dalla "Salita dell'ARco"
(attuale via Brandileone) , di cui il primo, di matrice
longitudinale e molto regolare (Casale), deve essere
stato il primo luogo di fondazione, l'altro (il borgo)
è meno regolare del primo ed a quota più
bassa si è sviluppato soprattutto nel XVII
secolo.
Verso la fine del Medioevo, il paese vede un avvicendamento
di famiglie a capo del paese, tra cui i Sanseverino,
i Cardona ed, in epoca successiva, i Grimaldi, i Valois
e i De Ponte.
Nel 1645 il Casale viene venduto alla Certosa di San
Lorenzo di Padula che subito provvede a fornirlo di
una "grangia" in posizione periferica verso
la fontana di San Donato. Questo avvenimento è
il prologo allo sviluppo in qule posto di un nuovo
abitato: il Borgo.
Lungo la "salita dell'arco" sono ancora
presenti due pilastri che sostenevano un cancello
che veniva chiuso di notte a scopo di difesa. In realtà,
esso non permetteva agli abitanti del Borgo di accedere
alla parte alta del paese, il Casale.
Nel corso del XVIII secolo il paese conosce una certa
fioritura artistica sia in campo civile, come reso
evidente dall'imponente mole del palazzo Picinni-Leopardi,
che in campo religioso come testimoniano le chiese
di San Domenico, di Santa Maria degli Angeli, San
Gaetano e il restauro in chiave barocca dell'Annunziata.
Nel corso del XIX secolo si intensifica l'edilizia
civile, dando spazio a nuovi rioni al di fuori dell'abitato
antico.