Atena Lucana
E' uno degli insediamenti più antichi del Vallo di Diano. La sua posizione predominante nella vallata ne fa uno dei centri panoramici di maggior interesse del luogo.
La fondazione dell'antico centro di Atena è databile intorno al IV - V sec.a.C.
Già importante centro greco, assume un ruolo fondamentale in epoca romana, tanto da diventare predominante rispetto agli altri centri abitati circostanti. Campus Atinas (nome romano della città) diviene un fiorente "municipium" spartendosi i territori circostanti con l'altro grande centro: Volcei (Buccino). L'importanza della città romana è testimoniata, oltre che dal copiso materiale presente nell'Antiquarium cittadino, anche da resti archeologici non visibili, quali le terme, l'anfiteatro e i templi di Giove ed Esculapio.
Le dominazioni barbariche e le incursioni saracene del IX e X secolo, hanno distrutto non solo il nucleo abitato romano ma anche le numerose ville di campagna dei ricchi patrizi.
Soltanto in epoca altomedioevale il nuovo nucleo abitato si consolida nuovamente stringendosi attorno alla chiesa dell'Arcangelo Michele (attuale San Ciro) che probabilmente sorse sui resti di un antico tempio e disponendosi in un'originale conformazione urbanistica che prevedeva tre anelli concentrici a forma di ellissi.
Le dominazioni in epoca medioevale di Atena Lucana vedono susseguirsi i Longobardi e poi i Normanni. Le famiglie dei Sanseverino, dei Carafa, dei Filomarino e dei marchesi Caracciolo di Brienza, non sempre governarono la città con giustizia ed equità favorendo così l'adesione dei cittadini alla rivolta di Masaniello del 1647.
Nel Settecento, invece, si ha un miglioramento delle condizioni, come testimoniano le costruzioni di numerosi palazzi nobiliari, oltre che l'edificazione della parrocchiale di Santa Maria Maggiore.
Con l'unità di Italia, il paese segue le sorti degli altri comuni del Vallo di Diano, avvicendando a periodi di benessere altri non particolarmente favorevoli (basti pensare ai due terremoti del 1857 e del 1980).






 
 


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