Pisciotta

Abitanti: 3.000 circa
Comunità Montana: Lambro e Mingardo
Altitudine: mt 276 s.l.m.
Notizie diverse e a volte contrastanti sull'origine del villaggio e dello stesso toponimo. Leandro Alberti lo confonde con Pixous con origine da Velia. Il Cluverio lo descrive su un colle «deprehenditur esse Elea sive Helia seu Velia». L. Holstein coglie l'errore nelle Note all'Italia antiqua. F. Ferrario lo confonde con Pixous, come altri che ritiene in Pixoctum si fossero rifugiati profughi di Pixous. Con l'Ughelli, mons. de Nicolai ubica in Pisciotta l'antica Buxentum.In un ras. conservato nella Cancelleria del SRC di Napoli si afferma che Pisciotta fosse stato un casale di Molpa.Prima notizia sicura del villaggio nel Catalogus baronum che come ho mostrato venne compilato tra il 1144 e il 1148. « lorius de Cammarota», signore di Corbella, possedeva anche il feudo «quod Niel de Pissocta de eo tenebat». Altre notizie in età sveva. Galvano Lancia aveva avuto da re Manfredi il principato di Salerno con il titolo di conte, il castello di Pisciotta e beni feudali a Giffoni. Oltre questi anche il casale di S. Cecilia di Eboli che re Carlo poi restituì a Filippa, moglie di Gilberto di Fasanella, la quale aveva preso parte, con il marito, alla congiura contro Federico II e che fortunosamente era riuscita a scampare fuori del Regno.
Con i suoi fabbricati di fattura medioevale sovrastati dalla severa mole del Palazzo Marchesale, PIsciotta ha un litorale di circa 10 km di variegate spiagge: Fiumicello ed Acquabianca (3 km circa), Passariello, Torracca (2 km), tutte ciottolose; le spiagge dell'area portuale e dell'abitato di Marina (km 0.700), della Ficaiola (km 0.700), sabbiose-ciottolose; della Gabella (km 1.5) sabbiosa.
Il paese ha un clima tra i più miti e gradevoli, con temperature medie che oscillano d'inverno sui 10/11 gradi C° e d'estate sui 22/23. Con un mare nei cui fondali è presente la Poseidonia, una pianta che segnala il buono stato di salute dell'habitat.
E' possibile ancora osservare in volo i cardellini ed ascoltarne il canto, vedere le cinciallegre, i fringuelli, le capinere: indicatori ecologici di indubbia qualità dell'ambiente.
Le risorse prevalenti di Pisciotta sono il turismo, l'artigianato e l'olio di oliva (prodotto da piante millenarie di varietà pisciottana). In ripresa si segnala la pesca con la particolare attività della pesca alle alici di menaica (dal nome della rete usata per catturarla) che hanno dato origine all'istituzione di un Presidio Slowfood.
Oltre a questo segnaliamo altre bontà gastronomiche come la "ciauledda" piatto in cui raggiungono un armonico sapore peperoni, melanzane, fagiolini, patate e pomodori, cipolla e basilico, e la "fresella acqua e sale" con pane biscottato, pomodoro, olive e l'immancabile olio.


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