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Perito
Abitanti: 1.100 circa
Comunità Montana: Gelbison Cervati
Altitudine: mt 465 s.l.m. |
Perito,
come anche Orria, Gioi e Salento, sorge sulla dorsale
di una collina che, parallela alle altre, si diparte
dalla valle dell’Alento. Questa particolare posizione
ci conferma l’importanza che l’abitato rivestì
per tutto il Medioevo, insieme agli altri si cui sopra,
come cittadella a controllo delle valli sottostanti
e in particolare di quella dell’Alento che da
tempi immemorabili rappresentò una delle vie
di transito più importanti per collegare Velia
con Paestum. La struttura fortificata ancora emerge
in ogni angolo dell’odierno abitato, anche se
alcuni interventi fatti, specie all’inizio degli
anni Ottanta, hanno sconvolto gli aspetti antichi; mentre
la pur necessaria viabilità interna per permettere
l’accesso alle automobili fin sotto il portone
di casa, ha aperto delle ferite insanabili al tessuto
urbano. Tuttavia il paese offre molti angoli caratteristici,
le vie spesso si allargano lasciando spazi e piazzette
di rara bellezza; il lastricato, le gradinate esterne
per accedere le abitazioni, i portali in pietra di vecchie
case gentilizie costituiscono elementi architettonici
di notevole interesse del centro antico.
Antico casale della Terra di Gioi, aggregato al Comune
di Orria nel Decennio francese, Perito è divenuto
autonomo nel 1850. Vi sono due ipotesi sull’origine
del nome: la prima, più plausibile, si ricollega
al latino pirus ( = pero), in riferimento agli alberi
della zona; la seconda propende per una derivazione
dal greco pyros ( = fuoco). Il centro fu incendiato
e distrutto durante la Guerra del Vespro, e in seguito
ricostruito. Appartenuto alla famiglia Carafa e poi
passato, alla fine del ‘400, alla potente famiglia
Pignatelli di Monteleone, Perito venne venduto nel Seicento
alla famiglia genovese degli Zattera e nel Settecento
passò ai Pasca. L’ultimo barone di Perito
fu il De Bellis della Terra di Laurino.
La parte più antica del centro abitato è
quella collocata a raggiera sulla collina che domina
il paese, dove sorge la Chiesa Parrocchiale di San Nicola;
è stata costruita intorno al 1550, infatti uno
dei pochi documenti che di essa parlano ne fa risalire
l'inaugurazione al 17 di Febbraio dell'anno 1563. E'
presumibile che questa sia stata edificata ampliando
una cappella già esistente. Essa in origine si
presentava con pianta a croce latina pura; successivamente,
probabilmente nella prima metà del 1700, furono
edificate la navata laterale sinistra nonché la vecchia cupola a trullo.
Presumibilmente il bel campanile, invece, è coevo
alla edificazione della chiesa stessa.
Nel corso dei secoli si sono avuti ulteriori rimaneggiamenti
quali l'edificazione del vecchio altare principale e
degli altri altari nelle cappelle. In questo secolo
e precisamente nell'anno 1929 è stato rifatto
il solaio di copertura della navata centrale, demolendo
l'originario in legno e sostituendolo con uno realizzato
con putrelle in acciaio e voltine in laterizi forati;
nello stesso intervento fu eliminata la pavimentazione
in lastre di pietra locale e sostituita con marmette
in graniglia e cemento, furono aggiunti stucchi, cornici,
decorazioni ed alcune pitture nella zona absidale.
Galleria
fotografica |
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