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Montecorice
Abitanti: 2.500 circa
Comunità Montana: Alento Montestella
Altitudine: mt 90 s.l.m. |
Compreso
tra i comuni della Comunità Montana Alento Montestella,
Montecorice opita 2500 abitanti circa su un territorio
che comprende, oltre al paese situato sulla collina
della Madonna delle Grazie, numerose frazioni.
Gli studiosi, considerando alcune caratteristiche della
zona, come la poca distanza tra il paese e il mare,
la presenza di due approdi marittimi a San Nicola e
ad Agnone, l'esistenza di un cenobio basiliano, sono
giunti alla conclusione che il primo insediamento umano
dovrebbe risalire ai bizantini.
Una prima notizia documentata sul primitivo nucleo abitativo
di Montecorice risale però al 1034, allorquando
rientrava nella circoscrizione del Cilento. E' opinione
diffusa, tra gli studiosi, che la forma originaria del
toponimo fosse Monte dei Corvi - probabilmente per la
marcata presenza di corvi in zona - così come
compare anche in un documento del 1043 in riferimento
a una chiesa, detta S.Angelo, che sorgeva nei suoi pressi.
Nel 1703 il Principe Gisulfo I donò la detta
chiesa e tutte le altre pertinenze alla Badia di Cava,
diventando in breve un insediamento monastico. Nel 1552,
quando i centri abitati furono messi all'asta dalla
Regia Corte, Montecorice passò alla famiglia
Giordano che ne tenne il possesso fino all'affermarsi
delle leggi eversive della feudalità (1806),
allorquando Montecorice divenne frazione di Ortodonico,
dal quale si distaccò solo nel 1927, quando una
rivolta popolare riportò la sede a Montecorice.
L'antichità del centro storico si può
cogliere nei palazzi gentilizi e nell'antica via lastricata
in pietre, lungo la quale si snodano le abitazioni fino
ad arrivare verso la parte alta del paese, dominata
dalla Cappella di Sant'Antonio Abate.
Tra le frazioni si segnalano: Ortodonico, Case del Conte,
Agnone, Cosentini, Fornelli e Zoppi. Uno dei borghi
più antichi è Case del Conte, dove le
case sono raggruppate intorno alla chiesa del santo
patrono e alla residenza estiva del signore locale,
da cui il nome.
La frazione di Ortodonico, invece ha avviato un interessante
progetto di recupero e di conservazione di oggetti e
di utensili legati alla cultura della civiltà
contadina, al fine di conservarne la memoria storica.
E' nato così il Museo della Civiltà Contadina,
allestito nei locali di un vecchio frantoio e, attualmente,
inserito tra gli Enti di rilevanza regionale per le
finalità educative e culturali perseguite.
Galleria
fotografica
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