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Montano
Antilia
Abitanti: 2.500 circa
Comunità Montana: Lambro e Mingardo
Altitudine: mt 757 s.l.m. |
Montano
Antilia è una pittoresca località del Cilento
che, dall’alto dei quasi 800 metri sul livello del
mare, domina, incontrastata, quello splendido panorama
di luoghi che, tra montagna e collina via via spingono
l’occhio fino alla marina compresa tra i golfi di
Palinuro e Policastro. Alle sue spalle una delle più
alte vette cilentane, il monte Antilia (1316 metri) in
posizione frontale rispetto al sole, proprio come è facile dedurre riflettendo sul toponimo e la sua etimologia:
Montano Antilia, ovvero ante elios, davanti al sole.
In realtà, l’appellativo del luogo viene
spiegato anche in un’altra maniera. Pare, infatti,
che derivi dal nome di San Montano le cui spoglie –
ritrovate secondo la tradizione popolare in un sarcofago
di pietra monoblocco – sono attualmente custodite
in un reliquiario d’argento laminato nella Chiesa
della Santissima Annunziata. Tra boschi rigogliosi e una
vivacissima macchia mediterranea, il territorio di Montano
Antilia è compreso nel Parco Nazionale del Cilento
e Vallo di Diano ed è meta ideale per brevi e lunghe
vacanze; escursioni e passeggiate nella pace e nella tranquillità
tipica della montagna senza però, volendo, rinunciare
al mare che, appena a 20 km. Di distanza, si raggiunge
facilmente in una ventina di minuti circa.
Venendo alle caratteristiche dell’antico centro
medievale,, arroccato com’è all’alto
costone roccioso, l’abitato di Montano Antilia rischia
di passare quasi inosservato. Percorrendo la lunga strada
statale 18, infatti, si ha l’impressione che l’estensione
del paese si limiti soltanto ad un piccolo gruppo di case
dislocate poco prima e poco dopo la grande curva al di
sopra della quale, invece, si sviluppa una suggestiva
trama di piccole piazze e caratteristiche stradine, larghe
tanto quanto basta da lasciare passare un mulo carico.
Un passo dopo l’altro, di portale in portone e viceversa,
tra un pesante battente di legno e una ringhiera in ferro
lavorato, l’attenzione si sofferma sul tenace lavoro
compiuto dai cilentani che sin da tempi antichi, a Montano
Antilia come altrove, hanno modellato gli impervi fianchi
delle colline, ora punteggiandole di piccoli paesi che
si guardano e si chiamano l’un l’altro dai
poggi dove sono abbarbicati, ora ammantandoli di oliveti
secolari.
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