Laurino

Abitanti: 1.980 circa
Comunità Montana: Calore Salernitano
Altitudine: mt 521 s.l.m.
Adagiato su una collina a guardia del corso alto del Calore, Laurino conserva intatta la sua struttura medievale. Le rocce che lo circondano danno l’impressione di una fortificazione naturale: appare all’improvviso dopo aver svoltato l’ennesimo tornante e dopo aver attraversato il Ponte dei Granci. E’ uno spettacolo indimenticabile, reso ancora più bello dal contrasto del verde dei boschi col grigio delle rocce: il paese è lì incastonato, come una gemma. Dal fondovalle inizia quel che resta dell’antica via che si inerpica, ancora in gran parte lastricata, fino al centro abitato, interrotta dai tornanti della nuova carrozzabile che conduce a Piaggine. E’ un paese moderno, attivo, ma dove le tradizioni sono conservate e valorizzate con intelligenza.
Testimonianze del passato sono rappresentate dai ruderi del Castello (XV sec.) e dal Palazzo Ducale (XVI sec.), che domina il paese e tutta la vallata. Solo un’ala del palazzo, che è proprietà privata, conserva la struttura originaria. Fra le molte chiese di rilievo storico-architettonico sono da segnalare: Santa Maria Maggiore, Ognissanti, San Biagio, Santissima Annunziata.
Merita particolare attenzione la Collegiata di Santa Maria Maggiore (XVI sec.), che risale al Mille e fu ricostruita nel 1776. E’ a croce latina con una sola navata austera e monumentale. Oltre a numerose statue di Santi e a preziose opere d’arte (tra cui il coro ligneo e l’antichissimo tabernacolo dell’altare maggiore; inoltre vi è il polittico di Cistoforo Faffeo raffigurante Sant’Elena e il cofanetto nuziale in osso e legno pregiato raffigurante le Storie di Paride del XV sec.), comprende la Cappella di Sant’Elena con la statua posta in una piramide decorata in oro zecchino su un altare di legno, di stile cinquecentesco. L’altare maggiore è di stile barocco e contiene il corpo di Diodoro e due statue di Santi. Il coro è di Gerolamo Consulmagno, con stalli lignei del ‘500.
Poco fuori dall’abitato vi è il Convento di Sant’Antonio da Padova, situato ai piedi del paese, costruito intorno al XVI secolo come istituto di beneficenza sulle rovine del nosocomio di Sant’Antonio Abate. L’ingresso è sorretto da pilastri arricchiti da pitture che rievocano la vita del Santo. Dipinti sono presenti anche nelle quattro corsie del portico e riproducono gli stemmi delle famiglie che contribuirono alla costruzione. Al centro del chiostro è situata la cisterna alla quale si attingeva l’acqua. Adiacente al convento è la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, dal pregevole portale ligneo di ingresso, opera di Gerolamo Consulmagno, con figure in bassorilievo che rappresentano Sant’Antonio, San Francesco e altri Santi. La chiesa ha il soffitto in legno decorato. Di legno scolpito e decorato è anche l’altare maggiore. Gli altri otto altari furono fatti costruire da famiglie patrizie.
Fra i luoghi di culto presenti nella campagna circostante e in montagna è da ricordare la Chiesa di San Rocco. In località Pruno, in una piccola grotta, meta di pellegrinaggi, è situata la statua di Sant’Elena Romitella di Laurino, che trascorse molti anni in preghiera in quella angusta dimora.


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