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Camerota
Abitanti: 4.200 circa
Comunità Montana: Lambro e Mingardo
Altitudine: mt 318 s.l.m. |
In
greco antico, kamarotòn, significa "volta",
"fatto a volta". Potrebbe pertanto riferirsi
sia alle volte delle abitazioni e delle strade coperte
costruite nella cittadella, che alle grotte naturali
della zona.
E' vero, però, che altri appassionati di etimologia
e mitologia propendono per un'altra spiegazione: secondo
alcuni, infatti, Kamarotòn era il nome della
seducente donna amata da Palinuro che Venere, invidiosa,
tramutò in roccia desolata.
Il comune di Camerota si trova nell'entroterra, a più
di 300 metri sul livello del mare. Conserva il palazzo
marchesale, che risale all'alto medioevo, un convento
cappuccino del XVII secolo e una tradizione artigiana
singolare: alcuni vasai lavorano tuttora secondo metodi
che si rifanno all'epoca della Magna Grecia. La cittadella,
dalle caratteristiche viuzze coperte dagli archi a tutto
sesto, si sviluppò intorno al castello nel V
secolo a.C. e vi si accedeva attraverso tre porte: la
prima, la porta di Suso, è l'unica attualmente
visibile. La altre, porta di Santa Maria e di San Nicola,
venivano aperte a orari stabiliti con tre chiavi d'argento.
Da ricordare anche il borgo marinaro di Marina di Camerota,
grosso centro turistico-balneare sviluppatosi in una
posizione invidiabile, su un promontorio tra la punta
della torre dell'isola e quella della torre Zancale,
tra rocce e scogliere.
La costa è un susseguirsi di grotte, parecchie
delle quali sono di grande interesse paleontologico
e paletnologico, come quello della Cala, nella quale
sono stati rinvenuti i resti dell'Homo camerotensis,
oltre a numerose selci, schegge di quarzite e di diaspro,
frammenti di ossa d'animali e di conchiglie.Tutto ciò dimostra che la grotta era adibita, nella preistoria,
a dimora umana. Una grotticella vicina serviva per seppellire
i morti ma venne in parte demolita per l'ampliamento
di una strada costiera.
Galleria
fotografica |
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